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Lavoro sedentario e neoplasie

Lavoro sedentario e neoplasie

IL LAVORO SEDENTARIO RADDOPPIEREBBE IL RISCHIO DI TUMORE AL COLON
Fare un lavoro sedentario per più di dieci anni raddoppierebbe il rischio di sviluppare un tumore al colon. Ad affermarlo sono i risultati di una ricerca pubblicata dall’American Journal of Epidemiology, secondo i quali il problema affliggerebbe anche chi fa esercizio regolare lontano dalle ore di lavoro.

La ricerca australiana ha confrontato 918 persone con un tumore particolare dell’intestino, quello del colon distale, con 1.021 soggetti sani. A tutti è stato chiesto di compilare questionari suil’attività lavorativa e sull’esercizio fisico praticato.

Ne è emerso che per coloro che facevano un lavoro sedentario il rischio del cancro al colon distale aumentava del 94 per cento, mentre quello di tumore al retto del 44. “Anche una frequente attività fisica ricreazionale non modifica gli effetti del lavoro sedentario, in quanto lo stare seduti per molte ore consecutive provoca un aumento degli zuccheri nel sangue e danneggia la produzione di insulina», hanno affermato gli autori dello studio, “poiché entrambi i fattori possono favorire l’insorgere del tumore al colon».

Ma è stato anche dimostrato come interrompere l’ipomobilità alzandosi spesso dalla sedia possa bruciare anche 350 calorie al giorno, che equivale a perdere fino a 12-16 Kg all’anno. Il movimento di tutto il corpo (non solo la mano sul mouse) è utile non tanto per bruciare calorie, quanto per potenziare il numero e l’attività dei mitocondri, centrale energetica della cellula in tutti gli esseri viventi.

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