La sublussazione rotulea esterna è sempre stata considerata una conseguenza della perdita dell’equilibrio dinamico fra il muscolo vasto mediale obliquo (VMO) e quello laterale (VML).

In un recente studio Hruska ha dimostrato l’infondatezza di tale teoria e l’impossibilità di attuare esercizi selettivi per il solo VMO, senza coinvolgere l’intero muscolo quadricipite. Secondo l’Autore la rotula è totalmente dipendente dai tessuti molli circostanti e in particolare dal grado di torsione del femore rispetto al bacino.

In presenza di alcuni vizi posturali si crea uno squilibrio di forza tra i muscoli obliqui dell’addome, il retto femorale e lo psoas:

  • bacino ruotato in avanti
  • accentuata lordosi lombo-sacrale
  • iperestensione del rachide toracolombare
  • aumentata flessione dell’anca

In conseguenza di ciò si determinano un’intrarotazione femorale e una compressione esterna della rotula che innescano la sindrome algica (dolore femororotuleo).

Diretta conseguenza di queste premesse è che il trattamento fisioterapico ideale deve tener conto anche della necessità di potenziamento dei muscoli flessori del ginocchio (semimembranoso, semitendinoso e bicipite femorale) in modo tale da correggere l’ipertono del muscolo psoas e da migliorare il bio-feedback fra muscoli estensori e flessori del ginocchio stesso.

Si otterranno così la rotazione posteriore del bacino, l’extrarotazione femorale e la diminuzione dell’iperpressione rotulea esterna.


Lorenzo Messina

Dott. Lorenzo Messina Laurea in Medicina e Chirurgia Specializzazione in Medicina dello Sport Dottorato di Ricerca in Scienze Morfologiche e Biotecnologie Master Universitario di II livello Università degli Studi di Firenze in Ottimizzazione Neuro Psico Fisica e CRM Terapia Albo dei Medici Chirurghi di Modena Direttore Sanitario Poliambulatorio CARPI 3000 a Carpi (MO) Socio Ordinario della F.M.S.I. Socio Aderente alla S.I.C. Sport DCO (Ispettore Medico Antidoping)